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IL MONDIALE RALLY 2025 TRA GRANDI SFIDE E INCERTEZZE

24 Marzo 2025

Redazione

Scritto da: Francesco Angelini

Il Safari Rally Kenya ha sempre esercitato un fascino incredibile, grazie alle sue condizioni estreme e ai paesaggi mozzafiato. L’edizione 2025 ha visto trionfare Elfyn Evans e Scott Martin a bordo della GR Yaris Rally2. L’equipaggio della Toyota Gazoo Racing WRT sta dominando la scena rallystica negli ultimi tempi. Piazza d’onore per gli estoni Ott Tänak e Martin Järveoja con la vecchia i20 N Rally1 della Hyundai Motorsport WRT. Il podio è stato completato dal campione del mondo in carica Thierry Neuville, navigato da Martijn Wydaeghe. Il belga, questa volta, ha deciso di non donare soldi a nessuna associazione benefica.

Neuville ha spiegato la sua scelta ai microfoni della stampa, dichiarando che non si sa mai con certezza dove finiscano i fondi. Secondo fonti come Daily Nation e Rallit.fi, il pilota ha espresso dubbi sulla trasparenza delle donazioni. Restando in casa Hyundai, emergono indiscrezioni sul futuro del team nel mondiale rally. Secondo il giornalista Olivier de Wilde di AutoTrends.be, Hyundai Motorsport WRT potrebbe lasciare il WRC nel 2026. L’obiettivo sarebbe concentrarsi sul World Endurance Championship con Genesis Motor. Se così fosse, le Rally1 potrebbero essere sostituite dalle Rally2 dal 2025.

Questa situazione porterebbe a un WRC con sole due case ufficiali, ovvero Toyota Gazoo Racing WRT e M-Sport Ford WRT. Sarebbe una presenza troppo limitata per garantire lo spettacolo e la competitività del campionato. Per questo motivo, si sta valutando la possibilità di adottare le vetture Rally2 fino al 2027. In attesa di regolamenti più chiari, questa potrebbe essere la soluzione migliore per mantenere vivo l’interesse. Tornando al Kenya, Hyundai ha deciso di non schierare la versione aggiornata della i20 N Rally1. La nuova vettura sarà invece introdotta in occasione del Rally delle Isole Canarie.

Durante la tappa africana, il team Hyundai ha puntato tutto sull’affidabilità piuttosto che sulla pura velocità. Ott Tänak ha dichiarato di riporre grande fiducia nella resistenza della vettura per affrontare le difficili condizioni del Kenya. Un altro elemento di interesse è stata la presenza di Juha Kankkunen come team principal di Toyota Gazoo Racing WRT. Il quattro volte campione del mondo ha sostituito temporaneamente Jari-Matti Latvala, impegnato nell’European Historic Rally Championship. Kankkunen ha gestito con grande esperienza il team, dimostrando le sue capacità manageriali. In futuro potrebbe tornare nuovamente a ricoprire questo ruolo.

Passando alla categoria WRC2, la vittoria è andata a Gus Greensmith e Jonas Andersson con la Fabia RS Rally2 del team RaceSeven. Al secondo posto si sono piazzati Jan Solans e Rodrigo Sanjuan con la GR Yaris Rally2 del team PH.Ph. Il terzo gradino del podio è stato conquistato da Fabrizio Zaldivar e Marcelo Der Ohannesian con un’altra Fabia RS Rally2. Sfortunata invece la gara di Oliver Solberg e Elliott Edmondson, che non sono riusciti a concludere l’evento. Nel frattempo, il mondiale rally sta affrontando alcune problematiche a livello organizzativo. Dopo Compact Dynamics, anche P1 Racing Fuels ha dichiarato difficoltà finanziarie.

P1 Racing Fuels, fornitore ufficiale di carburante sostenibile per il WRC dal 2022, è entrato in amministrazione controllata. La FIA è intervenuta per supportare l’azienda, coprendo le tasse doganali per la tappa del Kenya. Tuttavia, il campionato ha già scelto un nuovo fornitore esclusivo per il futuro. A partire dal Rally delle Isole Canarie, il carburante sostenibile sarà fornito da TotalEnergies. Oltre a questa questione, la FIA deve affrontare anche una controversia con la World Rally Drivers Alliance (WoRDA). La federazione vuole limitare il “linguaggio volgare” dei piloti durante gli eventi, ma gli equipaggi non accettano questa misura restrittiva.

Nel Rally del Kenya, per protesta contro la FIA, i piloti hanno evitato di rilasciare dichiarazioni post-gara. Questo atteggiamento ha spinto la federazione a cercare un dialogo con la WoRDA per trovare una soluzione condivisa. Intanto, all’interno della FIA si registrano tensioni tra i vertici, con divergenze tra Ben Sulayem, Reid e Richards. Oltre al WRC e all’ERC, la FIA ha annunciato di essere il nuovo promotore del mondiale rallycross. Questo campionato ha vissuto un periodo difficile a causa della transizione forzata verso l’elettrico. Dal 2024, tuttavia, la situazione sta migliorando, anche se restano diverse sfide da affrontare.

Ci sono novità anche per il futuro del WRC, con nuovi eventi in fase di valutazione. La Gran Bretagna punta a riportare il mondiale rally sul proprio territorio, con la Scozia tra le possibili sedi dal 2026 o 2027. Motorsport UK sta trattando con il WRC Promoter, ma tutto dipenderà dalla disponibilità nel calendario e dai fondi pubblici. Un’altra grande novità riguarda il debutto dell’Arabia Saudita nel mondiale rally. Per la prima volta nella storia, il paese ospiterà l’ultima tappa del WRC, in programma dal 27 al 30 novembre. Per prepararsi all’evento, dall’1 al 3 maggio si terrà un rally di avvicinamento valido per il FIA MERC.

L’Arabia Saudita offrirà prove speciali impegnative con paesaggi spettacolari, per un totale di dodici tappe e 192 chilometri cronometrati. I team principal delle squadre WRC continuano a essere molto coinvolti anche in eventi minori. Richard Millener di M-Sport Ford WRT partecipa spesso al Malcolm Wilson Rally. Jari-Matti Latvala, oltre a gestire il team Toyota, corre nell’European Historic Rally Championship e in competizioni locali in Finlandia. Il futuro del WRC è ricco di incertezze, ma anche di nuove opportunità. Il campionato dovrà affrontare cambiamenti importanti per garantire la sua competitività nei prossimi anni.

Il Rally del Kenya ha regalato spettacolo, confermando la supremazia di Toyota e ponendo interrogativi sul futuro della Hyundai nel WRC. Le sfide economiche, il cambio di fornitore di carburante e le tensioni tra la FIA e WoRDA aggiungono ulteriore incertezza a un campionato in continua evoluzione. Il passaggio alle Rally2 potrebbe essere una soluzione temporanea, ma il WRC avrà bisogno di nuove strategie per mantenere alta la competizione e l’interesse del pubblico. L’attesa ora si sposta sulle prossime tappe e sugli sviluppi futuri, con il mondiale che si prepara ad affrontare cambiamenti cruciali.

Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)